CUNEO

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Storia

Nel 1406 il Comune concesse ad alcuni ebrei provenienti dalla Provenza di risiedere in città. In realtà si ha testimonianza certa di una stabile comunità ebraica solo nel 1436, quando il Consiglio Generale della Città approvò la reclusione degli ebrei in un angulo (ghetto).
Verso la fine del Cinquecento arrivarono da Avignone i Juifs du Pape: erano discendenti dei banchieri che a suo tempo il papa aveva portato con sé da Roma durante la cattività avignonese. La Comunità ebraica fu sempre molto attiva nel tessuto sociale e commerciale della città, tanto che riuscì ad ottenere lo spostamento del giorno del mercato dal sabato al venerdì.
L’area dell’angulo, che ha origini antichissime e non ha mutato la sua fisionomia, si trovava nella zona di Santa Maria della Pieve e, nella prima metà del XVII sec., pare ci fossero circa 400 ebrei.
L’istituzione del ghetto nel XVIII secolo non fu certo una novità per gli ebrei cuneesi.
Due portoni chiudevano via Mondovì ed altrettanti erano posti alle estremità dell’attuale via Chiusa Pesio. Nell’area dell’angulo si possono ancora scorgere le quattro porte, la struttura originaria dei cortili, delle abitazioni, dei balconi ed un forno per la cottura delle azzime.
Oggi vive stabilmente a Cuneo un piccolo gruppo attivo di ebrei.
 
La sinagoga:
Nella sua forma attuale è il risultato di ristrutturazioni ottocentesche.
La facciata è sobria ed elegante ingentilita da lesene corinzie.
Al primo piano dell’edificio si può visitare l’aula scolastica, in cui sono conservati testi ebraici.
Una seconda rampa di scale conduce alla sala di preghiera, a pianta quadrata, illuminata in modo suggestivo da lampadari in bronzo dorato e cristalli.
L’Aròn (armadio sacro nel quale sono custoditi i rotoli della Torà) è uno splendido esempio di barocco veneziano, con particolari intarsi nelle ante: oltre alla Menorà (il candelabro a sette braccia) si possono ammirare sulla destra paletta e verga, sulla sinistra ramo di ulivo e vaso per la manna, cioè gli strumenti per i sacrifici.
Alla sinistra dell’Aròn vi è un pulpito che reca traccia di una bomba inesplosa caduta nel 1779 durante una funzione.
 
Ghetto e Sinagoga:
Contrada Mondovì 18/19.
 
Cimitero:
via Basse Sant'Anna