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SALUZZO
 
Si hanno notizie della presenza di ebrei a Saluzzo dal 1484. Risiedono anche nelle campagne del Marchesato: a Savigliano, Busca, Venasca, Vigone, Moretta. Nel 1631 il marchesato passa ai Savoia, gli ebrei a poco a poco si concentrarono a Saluzzo. Nel 1724 viene costituito un primo ghetto. Nel 1795 il ghetto viene spostato in un’altra zona vicina al centro della città, l’attuale via Deportati Ebrei, dedicata al ricordo dei 29 ebrei saluzzesi uccisi nei campi di sterminio durante l'ultima guerra.
Gli ebrei di Saluzzo conducono una vita pubblica e sociale intensa. Essi sono commercianti, banchieri, artigiani. Il loro numero, però, diminuisce progressivamente con lo spostamento di molti di loro a Torino.
 
Sinagoga
La sinagoga è situata all’ultimo piano di una costruzione all’interno del ghetto, arredata come di consueto con un Aron (armadio sacro nel quale sono custoditi i rotoli della Torà), e una Tevà ( tribuna da cui si legge la Torà) in legno dorato settecentesco. La sinagoga ha subito un primo rifacimento nel 1832
Un'iscrizione in ebraico corre in alto lungo tutto il perimetro della sala. Durante i lavori di restauro, realizzati nel 2000-2001 dalla Fondazione Cassa di Risparmio, dal Comune di Saluzzo e da altre istituzioni locali e internazionali, sono venuti alla luce sulla volta affreschi tardo-settecenteschi a tinte vivaci che rimandano a immagini del Tabernacolo e dell'Arca dell'Alleanza,
A lato si trova il matroneo ed una piccola aula scolastica.
 
Sinagoga:
via Deportati Ebrei
 
Cimitero:
Via Lagnasco, 5